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Si può riprodurre la bellezza dei colori
e delle forme della natura?
In apparenza, il mio scopo è questo.
In realtà, credo che non ci sia
sognatore più visionario del disegnatore
naturalista.
Con la scusa di riprodurre dal vero,
seleziona le cose che più ama, assembla
elementi distanti fra loro nello spazio
e nel tempo, trasferisce particolari da
un oggetto all’altro con una pennellata,
suggerisce armonie cromatiche, insomma
inventa e crea finchè sente di aver
trovato il vero della “Sua” natura.
In tutto questo, la necessità di rigore
scientifico non è un limite, ma un
parametro etico, l’argine solido che
serve al fiume della fantasia per
scorrere più forte.
Anna Maria Prola |